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Breve storia del vino in Sicilia

Una tradizione millenaria, sinonimo di una cultura e di una qualità apprezzate in tutto il mondo.

#SicilianWine project

Aggiornamento 2024

Da quando Twitter è diventato X, non seguo né utilizzo più la piattaforma.
Lascio questo articolo perché racconta la nascita del progetto #SicilianWine, una parte importante del mio percorso nella comunicazione del vino.

Il progetto continua sul sito e sugli altri canali social di Cantine Barbera, dove continuo a raccontare i vitigni autoctoni siciliani, i loro territori e la cultura del vino siciliano.

Usare Twitter per promuovere la conoscenza dei vini siciliani e dei vitigni autoctoni: quando social network e agricoltura funzionano bene insieme.

Il Perricone, vitigno riscoperto

Il Perricone è un antico vitigno autoctono siciliano, coltivato fra Palermo, Trapani ed Agrigento.

L'origine del Perricone risale, come nel caso di altre varietà autoctone siciliane, alla colonizzazione greca del Mediterraneo Occidentale.

I più recenti studi genetici, di cui il prof. Attilio Scienza è autore insieme ad altri scienziati, mostrano come questo vitigno si sia evoluto a partire da uve originarie dal Mediterraneo orientale, portate dai Greci fino nella Calabria ionica. Da qui, incrociatesi probabilmente con un antenato del Gaglioppo, queste uve sono migrate fino in Sicilia, dando origine appunto al Perricone.

Catarratto, classico siciliano

Il Catarratto è una delle varietà a bacca bianca più tradizionali e classiche della Sicilia, da molti studiosi considerata fra le più antiche, ed è diffuso in tutta la Sicilia, dove costituisce il 33% della superficie vitata complessiva.

Inzolia, la regina del Mediterraneo

L’Inzolia, conosciuta con differenti sinonimi in Sicilia (Insolia, Ansolia, ‘Nzolia vranca), è una varietà a bacca bianca di origine greca, coltivata anche in Toscana con il nome di Ansonica e presente in diverse regioni viticole del Mediterraneo.

Grillo mania: nulla è più moderno della tradizione

Sono quasi certa che, fino a dieci anni fa, nessuno al di fuori della Sicilia sapesse esattamente cosa fosse il Grillo, che condivideva con molti altri vitigni siciliani una condizione di quasi totale oblio. E' sorprendente, quindi, che questa varietà sia diventata popolare in così poco tempo, e non solo in Italia.

Il Nero d’Avola non ha più segreti

Una guida per scoprire tutto, ma proprio tutto, del Nero d’Avola: la storia e le caratteristiche della varietà, e tutte le informazioni sul terroir, il profilo aromatico dei vini e i suggerimenti su servizio e abbinamento con la cucina Siciliana e Internazionale.

Frappato: è nata una stella

Da vitigno “minore” a superstar siciliana, il Frappato ha saputo conquistare palati e mercati nel breve volgere di un decennio. Il segreto? La sua versatilità: vinificato in purezza è agile, dinamico, facile da bere e ottimo compagno della tavola; in blend con il Nero d’Avola dà vita al Cerasuolo di Vittoria DOCG, elegantissimo.

Zibibbo, tra storia e identità

Lo Zibibbo è una delle rarissime uve al mondo a triplice attitudine: è uva da vino, è buonissima da mangiare e ideale da appassire. Questa sua straordinaria capacità di adattamento è fra le ragioni della sua lunghissima storia, che risale a 5.000 anni fa.