Da quando Twitter è diventato X, non seguo né utilizzo più la piattaforma. Lascio qui questo articolo perché racconta una fase importante del mio percorso nella comunicazione digitale, iniziata proprio in quegli anni.
Dalla commercializzazione tradizionale alla social presence: come tradurre la reputazione online in "social money".
Da quando Twitter è diventato X, non seguo né utilizzo più la piattaforma. Lascio questo articolo perché racconta la nascita del progetto #SicilianWine, una parte importante del mio percorso nella comunicazione del vino.
Il progetto continua sul sito e sugli altri canali social di Cantine Barbera, dove continuo a raccontare i vitigni autoctoni siciliani, i loro territori e la cultura del vino siciliano.
Usare Twitter per promuovere la conoscenza dei vini siciliani e dei vitigni autoctoni: quando social network e agricoltura funzionano bene insieme.
Quali sono gli ingredienti di una buona newsletter? Informazioni utili, storie interessanti, ma soprattutto amore per il proprio lavoro e voglia di condividerlo.
Quando scrissi questo articolo, nel 2015, Klout e Kred erano metriche importanti per misurare la social presence: attribuivano un valore alla capacità di una persona o di un marchio di generare attenzione, interazioni e influenza attraverso la rete. Klout è stato chiuso nel 2018, Kred non è più raggiungibile.
Negli anni Dieci la rete era molto democratica e offriva spazi aperti a tutti: bastavano contenuti interessanti, una buona conversazione e una community per acquisire autorevolezza nel proprio settore. Nel 1996 Bill Gates diceva "content is King" [oggi di sicuro si è rimangiato quell'affermazione], si parlava di rilevanza, di scopo e di utilità dei contenuti, il lettore poteva scegliere in maniera molto libera e molto personale ciò che gli interessava, e in base a quelle scelte i contenuti conquistavano visibilità.
Oggi quel mondo non esiste più. La visibilità online è determinata esclusivamente dagli algoritmi delle piattaforme, dei motori di ricerca e degli aggregatori: sono loro a decidere quali contenuti vengono mostrati, a chi, quanto spesso e con quale priorità. La democrazia nel mondo online è praticamente scomparsa. I contenuti sono quasi solo intrattenimento, con lo scopo prioritario [quando non esclusivo] di monetizzare il tempo che gli utenti trascorrono online.
È una trasformazione enorme, e rileggere oggi questo articolo permette di vedere quanto sia cambiato il modo in cui comunichiamo, il modo in cui veniamo ascoltati e, soprattutto, chi decide che cosa possiamo vedere e chi può essere visto.
Quanto è importante oggi la comunicazione nel settore del vino? E quali sono i valori che il vino riesce a trasmettere?
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